lunedì 30 luglio 2012

Letture estive

Letture estive
Un collega, a cui ho scritto una e-mail per incaricarlo di un piccolo lavoro che, per dimenticanza o svogliatezza, non ho portato a termine nei giorni scorsi, complice forse la scusa delle imminenti ferie, mi risponde:

"... E buone ferie, eh!! Spero tu abbia buoni libri da leggere, magari con un Kindle. :-)"

Gli riscrivo dicendo che ha proprio indovinato, che sto riempiendo il Kindle...

Considerando che non leggo pressoché nulla di letteratura contemporanea, libri scritti cioè negli ultimi venti o trenta anni, e che in genere, in questo settore, preferisco autori non più viventi, (con le dovute, casuali, eccezioni), la lista di lettura per i prossimi giorni è quella che segue, anche se so benissimo quanto poco mi attenga alle mie stesse regole; vedremo al rientro in Agosto come saranno andate veramente le cose.

Georges Simenon, La finestra dei Rouet
Georges Lefebre, L'ottantanove
Georges Perec, La vita, istruzioni per l'uso (ma quanti Georges!)
Roberto Vacca, Dio e il computer
Indro Montanelli, Storia d'Italia vol. 9, 1943-1948
Friedrich Durrenmat, Racconti
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquetudine di Bernardo Soares
Amedeo Balbi, La musica del Big Bang
Irène Némirovsky, David Golden
Irène Némirovsky, Suite francese
Sjöwall e Wahlöö, Roseanna e L'uomo che andò in fumo (gialli svedesi della metà degli anni sessanta, prima che la passione per gli scrittori nordici diventasse una mania)

e poi, in inglese:
H. G. Wells, The invisible man (il tema ricorre e non finisce qui)
David Crystal, The story of English in 100 words
Dorothy L. Sayers, Murder must advertise

domenica 29 luglio 2012

sabato 28 luglio 2012

Siena: passeggiata nel verde

Ieri mattina ho fatto quattro passi, forse un po' di più, per combattere quella sedentarietà che, ormai, mi sta uccidendo.
Ero però male attrezzato e quindi ho avuto qualche difficoltà nel mio deambulare.
La prossima volta, e qui faccio una lista che può essere utile anche ad altri, devo ricordarmi di portare con me:
  • Una bottiglietta d'acqua
  • Una forbice da potatura
  • Una sega a serramanico
  • Una forbice da siepe
  • Un pennato o una roncola
  • Un falcetto
Attrezzi da giardiniere

Ho raggruppato questi attrezzi, una volta rientrato a casa, per poterli mettere in un capace 'zaino da campagna' che d'ora in avanti sarà sempre con me.

Che ci volete fare, pur essendo Siena una città circondata dalla campagna, la gestione del verde urbano lascia MOLTO a desiderare: talvolta le zone verdi, per completa disattenzione, proprio non esistono o se  ne fa scempio (ogni tanto la stampa  parla di queste azioni di arboricidio), altre volte vengono lasciate a sé stesse a inselvatichire, come se invece che su strade e marciapiedi ci si trovasse in qualche abbandonato sentiero nella macchia dove bisogna farsi largo solo a colpi di pennato.

Polloni di Robinia pseudacacia (credo) sbucano dalle fratture del marciapiede; propaggini della pianta madre poco più avanti il marciapiede lo hanno fagocitato completamente.



Sotto lo stesso tratto visto prima e dopo aver superato l'intricato groviglio, non senza pericolo dovendo camminare per un tratto sulla strada, in una curva coperta da una casa, con gli automezzi che vengono contro.

 


Sì, è Siena.

venerdì 27 luglio 2012

Un bel paio di...

Se chiedo a mia moglie di prepararmi alla svelta, perché sono in ritardo, un paio di uova al tegamino, mi aspetto che la sollecita consorte mi serva quanto prima almeno due uova, cotte a puntino.
Se uscito dalla doccia la mattina tiro fuori da un cassetto di biancheria un paio di calzini, sicuramente ne avrò in mano due ma se poi mi metto un paio di mutande quanti indumenti intimi avrò indosso? certamente uno; così, se mi infilerò un paio di pantaloni non farò niente di strampalato.
Se chiedo un paio di forbici mi aspetto che mi passino uno strumento per tagliare; se, come adesso, ho un paio di occhiali sul naso, sto usando uno strumento ottico.
C'è un'ovvia ambiguità nella parola 'paio', vocabolo che può indicare sia una coppia di oggetti identici (le uova, i calzini) che un unico oggetto di cui riconosciamo una struttura simmetrica 'doppia' (le forbici, i pantaloni).


Questa duplice accezione della parola 'paio' ci dovrebbe essere familiare e la dovremmo 'modulare' secondo il contesto; qualcuno, purtroppo, non l'ha ancora ben compresa: in una recentissima pubblicità di Euronics l'editor del volantino parla di 4 paia di occhiali in dotazione a un TV con effetto 3D e ci propone l'immagine di due confezioni contenenti ciascuna quattro occhiali; perché non si abbiano dubbi ci evidenzia, in un ordinato elenchino, che acquistando il televisore riceveremo anche otto occhiali 3D (eh, sì, secondo lui quattro paia di occhiali sono otto montature...)

giovedì 26 luglio 2012

UNISI n. 1 in Italia!

Siena, La Sapienza

L'Università di Siena è la n.1 in Italia!

Certo non si direbbe, vivendo a Siena e leggendo i post di denuncia del professor Grasso.

E, per esperienza personale, non posso affermarlo neppure io: pensate che qualche settimana fa sono stato contattato urgentemente perchè volevano offrire al vostro affezionatissimo la docenza di un corso! (anche se è bene precisare che si trattava di un corso di poche decine di ore...).

Come si fa a insegnare in una Università che accetta persone come me per docenti?

(Sì, è una parafrasi Marxiana del telegramma al Friar's Club...)


martedì 24 luglio 2012

No al 'made in Germany'


NON COMPRATE PRODOTTI TEDESCHI

Do not buy German products 

Да не се купуват немски продукти 
  
Ne kupujte proizvode njemačke 
  
Älä osta saksalaisten tuotteiden 
  
Må ikke købe tyske produkter 
  
Μην αγοράζετε προϊόντα γερμανικά 
  
Não compre produtos alemães 
  
No comprar productos alemanes 
  
Kaufen Sie keine deutschen Produkte 
  
Köp inte tyska produkter 
  
Ära osta Saksa tooted 
  
Nepērk vācu produktus 
  
Nepirkite Vokietijos produktus 
  
Nie kupuj niemieckie produkty 
  
Nekupujte německé produkty 
  
Nekupujte nemeckej produkty 
  
Ne kupujejo nemških izdelkov 
  
Ne vásároljon német termékek 
  
Nu cumpăra produse germane

Ne pas acheter de produits allemands

lunedì 23 luglio 2012

Commissione UE: tranquilli....

Strumenti Economici UE

"Abbiamo tutti gli strumenti economici per affrontare la situazione".

Monti: che qualche santo ci aiuti!

Марио Монти

 Марио Монти

Non sapendo più a che santo (cattolico) votarsi, il dottor professor senatore Mario Monti chiede aiuto anche al patriarca ortodosso di tutte le Russie, Kirill.

giovedì 12 luglio 2012

Tempi erotici


Questa crisi mi avvinghia.

L'incisione, il Ratto di Proserpina di Henri Simon Thomassin, da Figure-Drawings.
Altre incisioni di Thomassin sul sito di Renzo Campanini.

domenica 8 luglio 2012

Monti: zitti tutti!


Il professor Muscolo

Tutti fermi! tutti zitti,
Che se vi vede Muscolo
Siete tutti fritti!



(Da: "Il giornalino di Gian Burrasca" di Luigi Bertelli, detto Vamba. Scaricabile da LiberLiber)


Un gelato al Bar Lume


Marco Malvaldi e i gialli del Bar Lume.

Dei tre romanzi della serie che ho letto (La briscola in cinque, Il gioco delle tre carte, Il re dei giochi) "Il gioco delle tre carte" è sicuramente il più divertente. Già il fatto che li abbia letti uno dopo l'altro è insolito per le mie abitudini di lettura e li rende quindi 'particolari'.
Le storie ruotano attorno a un numero ristretto di personaggi: 4 vecchietti, clienti fissi del Bar Lume, Massimo il 'barrista', Tiziana la dipendente part-time e il dottor Fusco, un semi-ottuso commissario di polizia. Ambientati in un paesetto di mare a poca distanza da Pisa, le vicende si snodano su trame molto esili (c'è il morto, ovviamente!): la parte veramente spassosa è costituita dai dialoghi in pisano tra gli anziani avventori e dagli sfottò di cui son vittime più o meno tutti quelli che passano a portata delle loro linguacce. Alcune battute sono fulminanti.
La filosofia di Massimo, il 'barrista', matematico prestato alla somministrazione di caffé e cappuccini, viene fuori altrettanto spesso dalle pagine dei libri, rendendoli una miscela gustosa e dilettevole.
Il gioco delle tre carte l'ho letto in poco più di tre ore, durante la notte, sghignazzando tra me e divertendomi come un bambino (sarà forse anche perché a Pisa ci sono vissuto deci anni e quindi le voci dei dialoghi e delle battute mi risuonavano familiari); sono libri da leggere la mattina al mare, in attesa dell'ora del bagno o la sera, sul terrazzo, al fresco, con qualche bibita a portata di mano e la pelle che brucia per un tentativo di abbronzatura troppo veloce.

sabato 7 luglio 2012

giovedì 5 luglio 2012

Clamoroso: SienaDGT toglie dall'anonimato i blogger senesi!

Anche oggi Il Santo, bontà sua, ha voluto citarmi in un post. Unico merito reale, devo dire, è che il vostro affezionatissimo scrive, per un puro caso della vita, dalla Repubblica di Siena; altri motivi per l'attenzione rivoltagli, ad essere obiettivi, non ci sono.
Troppo misantropo per sopportare assembramenti di più d'una persona, eppure costretto a lavorare in mezzo a uomini e donne; scontroso e timido e tuttavia tanto esibizionista da recitare per ore davanti ad un pubblico esigente e pagante, vergo queste righe per ridere di tronfi saccenti e di incapaci di qualsiasi natura. O almeno, così credo io; qualche raro 'buon conoscente', ché amico suo sarebbe dirmi troppo, mi giudica più concretamente solo un noioso, pedante e astioso 'signor Veneranda'.
Se di blog vogliamo parlare, e questo è il tema del giorno, posso dire solo che da cinque anni mi diverto a tenere questo diario, che spazia dal sacro al profano ma tratta soprattutto di quisquilie e pinzillàcchere, quasi guidato, oltre che dai miei inutili interessi, dal vago ricordo del rumore di una vecchia frase "una risata vi seppellirà", che, appunto, era ed è solo rumore.
Questa sera, però, oltre a parlare di me stesso, che è sempre molto, molto gratificante, rispondo a due domande che da mesi si pongono in tanti:

Chi sono i blogger anonimi di Siena e perché esistono?

  • Chi siamo lo potete finalmente vedere in questa bella foto di gruppo, scattata all'inizio di una riunione conviviale.
  • Perché lo facciamo è chiaro: siamo tutti qui solo per i soldi (mica siamo giornalisti!)


TG2: disservizio pubblico


Parlano del bosone di Higgs come fossero stati compagni di banco di Fermi o Dirac;  sbandierano l'imprescindibile ruolo che svolgono come "servizio pubblico" ma non sanno neppure che la Terra ruota da Ovest verso Est e allora spendono dei soldi, nostri soldi, per realizzare la nuova sigla del TG2, manifesto dell'ignoranza scientifica italiana nel mondo.



Aggiornamento del 18/07/12
Se ne sono accorti, che le cose non giravano come dovevano, e hanno corretto tutte le animazioni. E io non li guardo ma li pago!


mercoledì 4 luglio 2012

Delusione al CERN

Trovata in Svizzera la particella di Dio ma il legittimo proprietario ne richiede l'immediata restituzione.

lunedì 2 luglio 2012

Et si omnes, ego non

Con il caldo intenso di ieri la serata stava virando al noioso: una domenica sera con più di trenta gradi fuori alle 20 e 30 si combatte solo con birra gelata ed un buon film d'annata.
Dalle mie disordinate raccolte ho tirato fuori un vecchio L'uomo invisibile, un film del 1933 prodotta dalla Universal Pictures, diretto da James Whale, tratto dall'omonimo romanzo 'fantascientifico' di H. G. Wells.




Il dottor Cranley, padre della fidanzata del dr. Griffin è Henry Travers (per la prima volta sullo schermo), lo stesso attore  che interpretò poi Clarence, l'angelo senza ali, ne La vita è meravigliosa di Frank Capra, il mio film di Natale preferito.


Il personaggio più divertente del film è sicuramente la locandiera del "The Lion's Head", l'irascibile, volitiva, bisbetica ed energica Jenny 'la secca', doppiata magistralmente.


Settanta minuti di dilettevole bianco e nero e poi qualche ora di lettura, prima di prender sonno.
Ma, direte, ierisera c'era la finale di calcio!
Mai importato alcunché dello sport in generale e del calcio in particolare; domattina in ufficio verrò sommerso dai commenti di tutti, ma volete mettere la soddisfazione di poter dire: "Et si omnes, ego non"?

Il romanzo di Wells, in inglese, potete scaricarlo da Gutenberg.