sabato 19 marzo 2011

La Libia deve essere italiana

Maggior generale Carlo Caneva, Capo di stato maggiore nella guerra di Libia e Governatore della Libia.

Obnubilati dai festeggiamenti dell'Unità d'Italia, ebbri di Patriottismo in cartone, assordati dal nostro stesso cantare cori patriottici, non ci siamo accorti di quello che stavano facendo quei mangia lumache dei Francesi: i maledetti cuginastri d'oltralpe hanno preso l'iniziativa e adesso si arrogano il diritto di far tutto da soli e 'liberare' la Libia.
Ma la Libia, come diceva il Bismarck anche al Mazzini, ha da essere italiana.
E chi ha maggior diritti sull'Africa del Nord se non il paese che si stende per tutta la sua lunghezza nel Mediterraneo ed è a un centinaio di miglia dal litorale nord-africano? Qualche giorno fa i suoi soldati ne scoprirono i diritti di proprietà quando, nello scavare velocemente le loro trincee a Ain-Zara, portarono alla luce degli stupendi mosaici, opera dei loro antenati romani sotto i quali il paese fiorì come un magnifico giardino.
La scoperta ebbe un effetto profondo sulle truppe italiane, che gridarono "Viva Roma Immortale!"; la gioia sfrenata, il vero senso artistico che dimostrarono e l'attenzione affettuosa con cui effettuarono gli scavi e poi delimitarono il luogo con palizzate e foglie di palma, furono gesti che commossero tutti quelli che ebbero la fortuna di essere presenti.
Era davvero come se l'Italia fosse rientrata in possesso delle sue cose, come se i Giovani Italiani, divenuti maggiorenni, fossero tornati per riscattare i beni di famiglia.
"L'Africa del Nord tornerà all'Italia". Queste le parole che disse Mazzini in persona ben prima che l'Italia diventasse una nazione unita e indipendente. "Un tempo è stata nostra e dovrà essere nostra ancora", disse. Bismarck definì il "Mediterraneo, quel meraviglioso porto intercontinentale di Europa, Asia e Africa, quel canale tra l'Atlantico e il Pacifico, quel bacino circondato dai più bei paesi del mondo" e disse che l'Italia e la Francia non diverranno mai alleate perché il Mediterraneo è una "eredità indivisibile". "Appartiene fuor di dubbio all'Italia, le cui coste mediterranee sono dodici volte più estese delle coste mediterranee della Francia". Bismarck aveva anche scritto a Mazzini, anni prima, che la sovranità sul Mediterraneo doveva costituire un pensiero costante per l'Italia.
Da: C. Lapworth, Tripoli and young Italy, Stephen Swift and co., London, 1912. La traduzione è mia.


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