lunedì 21 giugno 2010

Leggere San Bernardino

Non so quale possa essere, oggi, l'interesse per gli scritti di San Bernardino da Siena.
Forse perché vivo nella città che lo fece crescere e studiare, forse perché mi è affettivamente molto vicina Massa Marittima, città dove nacque, fatto sta che nei giorni scorsi mi sono letto le Novellette morali tratte dalle prediche che Bernardino di Tollo degli Albizzeschi fece in Piazza del Campo a Siena nell'estate del 1427.
Queste prediche furono scrupolosamente trascritte da un artigiano, un cimatore di panni, Benedetto di maestro Bartolomeo, che se ne andava in Piazza ad ascoltare il frate armato di tavolette di cera su cui, grazie ad un suo speciale sistema di stenografia, vergava velocemente parola per parola tutto quanto il sant'uomo diceva, per poi correre a casa e trascriverlo ad uso dei tanti fedeli estimatori che aveva il francescano.
E quell'italiano semplice, popolano, di seicento anni fa, complice forse la mia toscanità, è talmente vicino al parlare comune che non c'è difficoltà alcuna ad intenderlo e a leggerlo speditamente.

E' facile, leggendo questi raccontini, calarsi nella realtà medievale del periodo, fatta di fazioni, peccati e peccatori, uomini e donne del popolo, semplici e soggetti ad ogni possibile tentazione, della carne o della vanità o, peggio ancora, della faziosità.


Preso da questi scritti, che potete trovare in PDF sul sito di archive.com oppure riportati in testo qui su Scribd (se siete iscritti), mi sono lasciato prendere la mano e ho scritto un raccontino Il nonno che stamani compare su Scrivolo.

Per l'ambientazione storica mi sono basato su La storia di San Bernardino da Siena e del suo tempo del teologo prof. Felice Alessio (1899), testo che qualche curioso può trovare qui.
Tutte le prediche tenute nell'estate del 1427 (Le prediche volgari di San Bernardino da Siena) ebbero una famosa edizione a cura di Luciano Banchi nel 1884. Le trovate qui.

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