lunedì 28 settembre 2009

Sì, la vita è tutta un quiz


Sull'Almanacco italiano, degli editori R. Bemporad & F., Firenze, uscito alla fine del 1914 e quindi con la prima guerra mondiale già in atto ma con l'Italia ancora non belligerante, veniva pubblicizzato questo bel concorso:


Disegnare la Carta Geografica d'Europa quale sarà dopo conclusa la pace!
Premio unico L. 500
Sarà assegnato dopo la conclusione della pace a colui che invierà il disegno che si avvicinerà di più alla realtà.

Agghiacciante.

Permesso di soggiorno

Avere un permesso di soggiorno è sempre stato un problema, per tutti. Leggete questo racconto su Scrivolo.

sabato 26 settembre 2009

Il Corriere di Rubin


Cosa rappresenta questa immagine? Un vaso, se vi focalizzate sulla parte bianca; due facce se invece fissate lo sguardo sulla parte esterna.

Vogliamo vedere Il Corriere della sera di oggi come il vaso detto di Rubin?

Cominciamo, sul fondo della prima pagina, con un 'magazine' sulla TV ed una pubblicazione 'geografica' dedicata alla Giordania.
In fondo alla seconda, su una fascia un po' più larga, una utilitaria francese. In terza pagina qualcosa di più particolare, dei bei mocassini, multicolori, dalla Svizzera. La quarta pagina è tutta dedicata ad una signorina abbigliata alla zingaresca con un raffinato e coloratissimo tessuto d'arredamento; i colori sono bruciati, autunnali.
Sul fondo della quinta, ancora a nastro, una mostra di pittura a Rimini.
Nella sesta, in calce, a sinistra, abbigliamento con il logo di un noto costruttore anche di pneumatici.
Una pagina piena ancora dedicata all'abbigliamento femminile, giocato in toni di grigio e di nero pelle, dove come unico colore spiccano il rosso dei capelli e il verde degli occhi della modella.
Una fragranza per uomo occupa tre quarti di pagina otto, con sullo sfondo la faccia di un giovane dalla barba ancora incerta. Ancora scarpe, nella banda in fondo alla nove.
Metà pagina dieci, in basso, è dedicata ad un'auto che fu mito inglese nei decenni passati, e cara a Mr. Bean.
Un quarto della pagina quattordici, a sinistra, è dedicato all'abbigliamento.
A pagina sedici ancora una modella rossa, distesa, vestita di bianco, riempie tutto lo spazio, mentre tre quarti di pagina diciassette sono dedicati alla filatelia.
Pagina diciotto e diciannove sono l'antro senza vita di un negozio di abbigliamento e di accessori di nuova apertura a Milano
Un bianco e nero a pagina venti con foto dal basso di due signore, una bianca e una nera, con vistose parrucche bianche finto afro rafforzano lo spot TV di una marca di jeans.
Ancora una modella dai capelli rossi, ma con l'aspetto asiatico, occupa per una marca di abbigliamento pagina ventidue.
La metà inferiore di pagina ventitré, è dedicata ad una verde auto italiana.
Ad una grintosa auto tedesca è invece dedicato lo stesso spazio della pagina successiva.
Ancora una signora, in una immagine che occupa tre quarti di pagina, questa volta bionda, reclamizza abbigliamento a pagina venticinque.
Tutta pagine ventisei è dedicata ad un interno di poltrone e divani; un quarto, a destra, di pagina ventisette richiama abbigliamento, maschile, stavolta. E' la prima di tutto il giornale.
La modella di pagina ventotto è castana, ma i capi che indossa sono neri, con una stampa poco satura che li fa grigi e mossi.
Ancora poltrone e divani per la metà inferiore di pagina ventinove.
E una modella castana, ma d'un castano acceso, su sfondo verde a pagina trenta si occupa di abbigliamento.
A pagina trentuno la stessa marca delle poltrone e dei divani di pagina ventinove occupa lo stesso spazio.
Un costruttore di auto giapponese ha il suo spazio nella metà inferiore di pagina trentadue.
Un cane, sì anche lui di pelo rosso, pubblicizza abbigliamento, a tutta pagina, a pagina trentatré.
Alle pagine trentaquattro e trentacinque ancora cani che dormono nella stanza del padrone, sempre per lo stesso marchio della pagina precedente.
Abbigliamento maschile in una foto a colori a tutta pagina, la trentasei.
La metà inferiore della pagina trentasette è per i concerti italiani di una band di giovani statunitensi.
Segue, a pagina trentotto, una coloratissima pagina dedicata alla moda dei giovani: le due ragazze hanno i capelli rossi.
Si parla invece di un convegno, sul tema del ciclismo, che si tiene a Firenze, nel sesto inferiore di pagina quarantadue.
La banda inferiore di pagina quarantatré è dedicata al film e al libro best seller di un noto giallista svedese.
Pagina quarantacinque, in fondo a destra ha un piccolo riquadro per un libro di due giornalisti; pagina quarantasei apre, in alto a sinistra, con una mostra di foto a Milano.
Nel quarto inferiore destro di pagina quarantasette la regione Veneto pubblicizza una serie di eventi collegati a Galileo e al mondo dell'Astronomia.
Un sedere femminile ben marcato, della penna di Manara, occupa la banda inferiore di pagina quarantotto per pubblicizzare i cento anni del fumetto italiano.
Abbigliamento maschile classico, per i tre quarti inferiori di pagina quarantanove, e sempre abbigliamento maschile in un piccolo inserto, centrale, di pagina cinquantuno.
Ad un evento, su pietre e architettura, tutto testo e colori, è dedicata l'intera pagina cinquantadue; delle ultime uscite librarie di un editore italiano parla la fascia in calce a pagina cinquantatré.
Pagina cinquantaquattro è tutta di Piero Angela e al suo Viaggio nella Scienza.
Pagina cinquantasei torna, completamente, alla donna e al design della casa. Pagina sessanta è tutta dedicata ad un uscita di CD e DVD di un sessantacinquenne cantautore italiano.
Di mostra dell'antiquariato a Milano si parla in fondo a pagina sessantuno.
Ancora abbigliamento uomo e donna sui tre quarti di pagina sessantadue. La testa di lei si muove, ad agitare una gran massa di capelli, rossi, che le coprono la faccia. I due vestono con capi rigorosamente neri o di un grigio metallico.
Un libro, sui tre quarti di pagina sessantatré, sul vizio della lettura; stufe da riscaldamento per la metà inferiore di pagina sessantasei.
Il salone della ceramica di Bologna, nel quarto inferiore destro di pagina sessantasette.
Una rivista di cucina nel terzo inferiore di pagina sessantotto, quella dei necrologi; nella stessa posizione, nella pagina successiva, un trattamento contro le emorroidi.
Il kit del piccolo dr. Frankenstein a dispense, nel quarto inferiore destro di pagina settanta e in quello sinistro di pagina settantuno.
Abbigliamento femminile, riempie quasi completamente la pagina settantadue; due delle foto sono di una modella bionda, due di una modella rossa.

Dopo questa vera maratona, se lo sguardo fugge per caso sull'altra parte del vaso di Rubin, si possono vedere notizie di sport, condizioni meteo, politica interna ed internazionale, cultura ed economia.

Berlusconi e il Re

Il Presidente del consiglio italiano, dr. Silvio Berlusconi, al suo rientro in Italia dagli impegni negli Stati Uniti d'America, ha avuto un breve incontro con il Sovrano di un piccolo stato europeo.
Nell'esprimergli i migliori auguri per il viaggio in terra Ceca, il nostro Presidente gli ha impartito la sua personale benedizione.

giovedì 24 settembre 2009

Pluralis Maiestatis

Ma sarà

un Plurale di Maestà: l'uso della prima persona plurale del pronome e delle forme verbali e nominali che vi concordano, di solito limitato a discorsi ed atti ufficiali, di un monarca e del Sommo Pontefice

oppure

un Plurale di modestia (o di Autore) [Pluralis modestiae o auctoris]: l'uso della prima persona plurale in un discorso o in uno scritto per evitare una continua e immodesta ripetizione del pronome di prima persona "io" ?

GioVediamoci

Il giovedì Scrivolo fa salotto

siate nostri ospiti e fatevi leggere!

Inviate i vostri racconti a info@scrivolo.it


mercoledì 23 settembre 2009

Astronauti e cosmonauti

Dagli atrii muscosi e dai siti cadenti di Internet ogni tanto salta fuori qualche perla.
In questo caso, due foto che metto l'una dopo l'altra:
nella prima, da una guida a Cape Canaveral della NASA, pubblicata nel 1961, si vedono gli astronauti Schirra, Slayton, Grissom, (poi Kraft, direttore di volo del progetto Mercury), Cooper, Carpenter, Glenn e Shepard.


Nella seconda, di cui ho perso la fonte, ci sono invece i cosmonauti sovietici, da sinistra a destra in ordine di missione. I meno famosi li ho identificati controllando le foto sulla mia Encyclopédie soviétique de l'astronautique mondiale ed. MIR, Mosca (1971); dovrebbero essere: Gagarin, Titov, Nikolaiev, Popovitch, Bykovsky, Tereskova, Komarov, Feoktistov (?), Egorov, Belaiev e Leonov.

sabato 19 settembre 2009

Non si uccidono così anche gli agnelli?

Schiacciare una formica è cosa di poco conto, ci si mette un piede sopra, camminando inavvertitamente, e l'insetto è bello e spalmato per terra. Fare la stessa cosa con un insetto di dimensioni maggiori, uno scarafaggio, una cavalletta, una mantide religiosa, è già più difficile e qualcuno neppure riesce a farlo.
Se poi ci si para davanti, quando si va in auto, un riccio, un gatto o un qualche altro animale di piccola taglia, la reazione normale è quella di evitarne l'investimento, talvolta anche a rischio di fare un incidente.
Pensate a come nelle nostre campagne si ammazzano i polli: qualunque massaia è in grado di afferrarne il collo e torcerlo, fino a rompere la colonna vertebrale, e di appendere per i piedi l'animale, agonizzante, che muove ancora, per riflesso condizionato, le ali mentre sanguina dal becco. E per ammazzare un coniglio basta un colpo secco, proprio all'attaccatura della testa, per poi appenderlo per le zampe posteriori e, con un coltello affilato, tagliarne via la pelle, ancora calda, e aprirne il ventre per togliere subito le viscere.
Ammazzare un animale più grande, un agnello od un maiale, è un po' più complicato: nel medioevo, senza farsi troppi problemi, il maiale lo ammazzavano con un paio di robuste mazzate sulla testa, e poi, anche in questo caso, subito correvano a rialzarne il corpo per recuperare il sangue, per farne certe leccornìe come i migliacci o il buristo.

Pensate, invece, come deve essere ammazzare la propria figlia, ma non per un impeto di rabbia, tirandole in testa una bottiglia che è sulla tavola, durante una discussione o aggredendola a calci o pugni, no. Ammazzarla come si fa con un agnello: portare con sé un coltello, affilato e luccicante, aspettare l'occasione buona e poi passarlo sotto un collo dalla pelle ancora tenera, con un po' di peluria, affondare la lama e recidere la giugolare facendo sgorgare, purificatore, un bel fiotto di sange pulsante, che schizza via sotto pressione; pensate a come debba essere gratificante, per un padre, farsi giustizia con le stesse modalità di mille, duemila, cinquemila, diecimila anni fa.
Sì, mi riferisco proprio al signor El Ketawi Dafani che le mani, fino a poche sere prima, le aveva immerse nel rosso succo del pomodoro delle pizze che cucinava, per darle in pasto a tutta quella massa di correligionari e di infedeli che andavano nel locale dove lavorava.
Sono le loro tradizioni, che sarà mai, si dirà, vogliamo forse esportare, oltre la democrazia, anche il nostro modus vivendi di occidentali?
Lasciamo che facciano le loro cose, che si comportino come vogliono, che trattino le donne come oggetti di proprietà e di nessun conto, sdegnamoci qualche minuto poi torniamo a mangiare le loro pizze, i loro cus-cus, il loro kebab.
La moglie dell'individuo di cui si parla ha poi espresso, pubblicamente, sincera condivisione per il bel gesto del marito: chissà se a qualche giudice verrà in mente di togliere ai due la patria potestà sulle figlie superstiti, da affidare presto a chi le possa far crescere da esseri umani; dubito però che qualcuno faccia queste riflessioni.

È indubbiamente un problema culturale: dove ci sono 'tonaconi', vestiti di nero o di bianco o di grigio, l'individuo resterà sempre schiacciato dai terrori e dalle superstizioni di quando era nelle caverne, non c'è niente da fare.

mercoledì 16 settembre 2009

Noi, cittadini

Sarò sincero, anche se non ci faccio una bella figura: riesco sempre meno a seguire le fabulae che ci raccontano, per farci addormentare bene, i TG.
Mi sfugge, ad esempio, l'importanza del signor D'Alessio Gigi: l'uscita di un suo disco viene raccontata in tre servizi, su tre diversi TG serali; mi allarma il sorrisone della signora Cesara Bonamici quando, scintillante lo sguardo per lo scoop del TG5, mi racconta del processo in Francia ai cattivoni che hanno dato fuoco ad un povero cane.

Mi avvolgo poi in ragionamenti senza fine quando sento delle prime sentenze contro l'immigrazione clandestina in un tribunale di Milano.
Sento dire che qualche difensore ha opposto vizio di anticostituzionalità e che qualche giudice tale opposizione non l'ha accettata 'perché scarsamente argomentata', come a dire, se si impegnava di più, mi convinceva.
Qui proprio non seguo più e mi smarrisco: senz'altro la colpa è stata dei miei insegnanti di Storia, al Liceo, che di Costituzione e di Educazione Civica poco o meglio, nulla, ci hanno parlato: la copertina del libro di educazione civica risulta infatti l'unica che ho ricoperto di disegnetti, a significare evidentemente la noia in quelle ore (e dire che si era tutti di sinistra, allora...) ed è questo l'unico libro, del quinquennio, che non è stato mai aperto.

Il mio dubbio è dunque questo:
Arturo Carlo Jemolo, nel suo Che cos’è la Costituzione,in «Guide alla Costituente», Roma 1946 dice che:
"Per Costituzione s’intende l’insieme delle leggi fondamentali dello Stato, leggi che stabiliscono quali sono i diritti e i doveri dei cittadini, quali i poteri dello Stato, quale la sua forma."
Dunque: qui ci sono le leggi di uno stato e i suoi cittadini.
La condizione di cittadino è riconosciuta dall'avere diritti civili e politici. Quindi, si è cittadini non perché ci si trova fisicamente in uno stato, ma perché esiste uno status di cittadino dato dai suoi rapporti giuridici con lo stato.
Le persone che non hanno la cittadinanza di uno stato sono dunque semplicemente stranieri, o cittadini di un altro stato, per semplificare.
E allora: ad uno straniero, sarebbe la stretta conseguenza di questo ragionamentino, non si può giuridicamente applicare la costituzione italiana, e a nulla serve richiamare l'articolo 3, ad esempio ("Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali") là dove, appunto, si parla di religione, sesso, razza opinione politica etc. di cittadini italiani.
Insomma, altra cosa è la Costituzione italiana, altra cosa la Dichiarazione dei diritti dell'uomo.
Ma, per metter tutto nella purea delle notizie, nessuno questo lo chiarisce, e così, forse, non vengono date le notizie correttamente.
Se intervistassero un costituzionalista in più e un allenatore o una miss in meno, farebbero cosa buona e giusta, ma sicuramente, invece di favorirci la digestione e conciliarci il sonno, ci farebbero aumentare l'acidità di stomaco.

P.S.:
Al signor Arturo Carlo Jemolo Wikipedia, prima della lista delle opere, dedica 13 righe, al signor Gigi D'Alessio ne dedica 81.

lunedì 14 settembre 2009

Il quadriga


Si possono fare strani incontri nelle strade, di notte. Ad esempio, si può incontrare il quadriga di Sarteano: leggetelo su Scrivolo!

Image credit: Ricostruzione digitale di Stefano Romagnoli (collega di lavoro un paio di decenni fa...), da qui.

mercoledì 9 settembre 2009

Delitto senza castigo


Cerchiamo di darci da fare, su Scrivolo. Da oggi raddoppiamo le uscite: il mercoledì, per tutto il mese di Settembre, è dedicato ad un giallo e-pistolare a puntate, scritto da errebi.
Ci sono le lettere scomparse del rosso poeta di Zacinto, una eredità, un matrimonio contrastato e...

lunedì 7 settembre 2009

La creazione del cane

Cranach, Adamo ed eva nell'Eden (part.)

Tutto è cominciato con lo scambio di qualche battuta, quelle iniziali di entrambi i pezzi, e poi si è trasformato in una sfida domestica.
Io e la mia Eva abbiamo buttato giù ciascuno una possibile versione del momento in cui è stato creato il cane, ispirandoci allo stile di Achille Campanile.

Li potete leggere su Scrivolo. Quale vi piace di più?

venerdì 4 settembre 2009

Sepolcri imbiancati

25 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, mentre dentro sono pieni di rapina e d'intemperanza. 26 Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere e del piatto, affinché anche l'esterno diventi pulito.
27 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, che appaiono belli di fuori, ma dentro sono pieni d'ossa di morti e d'ogni immondizia. 28 Così anche voi, di fuori sembrate giusti alla gente; ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.

dal Vangelo di Matteo, cap. XXIII

giovedì 3 settembre 2009

Gerry Scotti, il Milionario e il Principe

Domanda di letteratura, stasera, a Il Milionario di Gerry Scotti:
A Lorenzo il Magnifico è la sentita dedica con cui inizia:
a) Il Principe
b) La Divina Commedia
c) Il Decamerone
d) Il Milione
Facendo ricorso ai ricordi scolastici, valutando date e periodi, verrebbe quasi, quasi da rispondere Il Principe, e così ha fatto il concorrente, vedendosi confermare la risposta dalla regia.

Ma... c'è un ma!

Lorenzo il Magnifico morì nel 1492 (si ricorda bene, è l'anno della scoperta dell'America) ma Il Principe è stato pubblicato nel 1513.

Cos'è che non va?

E' facile: l'ignoranza di chi ha posto la domanda, gravissimo difetto per una trasmissione di quiz.

Chiunque abbia, infatti, Il Principe di Machiavelli a portata di mano (e chi non ne ha una copia sul proprio comodino?), leggerà, è vero, nella pagina dedicatoria iniziale:

NICOLAUS MACLAVELLUS AD MAGNIFICUM LAVRENTIUM MEDICEM

e cioè: Niccolò Machiavelli al magnifico Lorenzo dei Medici, là dove il 'magnifico' è un comune aggettivo che non si può lesinare a nessun nobile protettore.

Machiavelli però si rivolge a Lorenzo, duca di Urbino, figlio di Piero, e nipote del Magnifico, nato lo stesso anno della morte del più importante, famoso e Magnifico nonno Lorenzo!

Un kit da Dio

Questa raccolta davvero non me la voglio perdere, costi quel che costi.
Pensate, dall'ultimo sabato di settembre, con il Corriere della sera, potremo comprare dispense e pezzi che ci serviranno addirittura "a costruire un corpo umano completo", come ci annuncia la pubblicità.
Purtroppo, per completare il kit da Dio servirebbe vendessero anche un'anima per dar vita alla nostra creatura, invece mi sembra che ci dovremo contentare di uno stupido Golem, pure nanerottolo, visto che il nostro omuncolo non supererà il metro e dieci.
Ma chissà, con i problemi che i quotidiani stanno avendo con il Vaticano, forse l'anima la daranno, senza troppa pubblicità, la prossima uscita...

martedì 1 settembre 2009

Piero Angela e Sienadgt

Scrivevo, qualche giorno fa, di Piero Angela, ma lo tiravo in ballo in maniera strumentale, solo per sottolineare una piccola stranezza in una pubblicità che lo vedeva presente sul Corriere della Sera poco prima di ferragosto, e citavo la collana di DVD che, a partire da oggi, il quotidiano mette a disposizione dei suoi lettori.
Immaginate la mia sorpresa quando ho visto aumentare, e molto, i contatti con il mio blog; analizzando la cosa, ne ho rintracciato subito la causa: la prima uscita dei DVD e lui, appunto, Piero Angela.

Non posso che compiacermi dell'interesse che suscitano lui e le sue opere: impossibile trovare un'altra persona che sappia arrivare in maniera chiara e chirurgicamente precisa al nocciolo dell'argomento che vuol trattare.
Parla in un italiano chiarissimo (e quanti giornalisti ne sono più capaci? Ascoltate i servizi durante un TG, con un orecchio focalizzato su grammatica e sintassi, per non parlare della fonazione, e mi darete più che ragione).
Affronta temi complessi indicando gli argomenti principali, evidenziando i pro e i contro, citando le fonti a favore e quelle contro.
E' netto nelle sue chiacchierate TV, un modello di giornalismo (già lo era in quello strano telegiornale, della seconda rete della Rai, che si chiamava 'Studio Aperto' e nel quale, invece di starsene a mezzobustare dietro una scrivania, era seduto, le gambe accavallate, in mezzo allo studio sulla sua poltroncina e non a leggerci veline ma a raccontare e commentare le notizie.)
E' curato nei filmati che usa e nella scelta dei collaboratori che lo affiancano.
E' misurato ed efficace nel muoversi e nel sottolineare con i gesti i suoi discorsi e ci guarda apertamente sempre dritto negli occhi.
Infine è anche un ottimo esempio di rètore e unico baluardo, ormai, contro una TV stracciona che si infogna sempre più in UFO e freaks, Faraoni e donne barbute, Templari e ammaestratori di pulci e in numerosi altri fenomeni da baraccone che anche un bambino delle elementari, solo che avesse avuto buoni maestri, si vergognerebbe a vedere.
Non posso esimermi dal tributare, all'incredibile ottuagenario, un ringraziamento per il gran lavoro che ha fatto e continua a fare, né posso tacere che, qualche volta, quando sono in aula e devo spiegare un qualche concetto un po' complicato, mi chiedo: "Piero Angela come affronterebbe la cosa?" e traggo ispirazione dalla sua naturale bravura.