venerdì 16 febbraio 2018

Senesi nel mondo


Statistica degli accessi negli ultimi sette giorni

Sienadgt, il blog più amato da Russia, Germania e Ucraina!

(Si ringraziano i 'bot').

mercoledì 14 febbraio 2018

I politici


Si battono per l'Idea, non avendone.
E. Flaiano, Diario degli errori [1976], Milano, Adelphi, 2002
 
[Via: Libriaco]

domenica 11 febbraio 2018

Il latino della domenica - 258


Tutelare l'Italia e cacciar dai confini il nemico
(Virgilio, Eneide,7.469) Torino, Einaudi 2012. Trad. A. Fo.


mercoledì 7 febbraio 2018

Al montepaschino fate sapere




Il montepaschino deve sapere che:
  • non è più il tempo di trattenersi a chiacchiera alla cassa con ogni e ciascun cliente che conosce, sulla salute, la contrada e i parenti, mentre in fila si borbotta
  • non è più il caso di andarsene al bar, davanti a tutti, e rientrare col vassoio della colazione per i colleghi mentre i clienti aspettano
  • almeno il direttore di filiale deve essere a conoscenza delle pratiche per fornire i servizi che la Banca propone quando gli altri dipendenti le ignorano 
  • non si può chiedere al cliente di rifare una pratica perché quella già fatta 'qualcuno se l'è persa'
  • se si fissa un appuntamento con un cliente, quell'ora deve essere e non si devono fare vistosi cenni che si è scocciati quando il cliente fa le proprie rimostranze per il ritardo
  • se ci si impegna a richiamare telefonicamente un cliente, all'ora fissata lo si deve richiamare, foss'altro per dire che non si ha una risposta.
 
Non sono più quei tempi, qualcuno li dovrebbe avvertire.



Un ex cliente MPS.

domenica 14 gennaio 2018

Il latino della domenica - 254


Insegni agli anziani prima di avere la barba.
[Erasmo, Adagi]


Nell'immagine: Cannonau Riserva "Senes" D.O.C., Cantina Argiolas.

giovedì 4 gennaio 2018

Caro Renzi


Prima spesa dell'anno al supermercato di Unicoop Firenze e primo incontro con le bustine per l'ortofrutta a pagamento.
Solo qualche centesimo!, dicono tutti, come se non si trattasse di soldi nostri: sono i centesimi che fanno gli euro, potremmo dire parafrasando un detto americano.
Il supermercato Unicoop Firenze di cui sopra da anni distribuiva 'gratuitamente' i sacchetti biodegradabili, senza alcun costo aggiuntivo per gli acquirenti; ovviamente decine di migliaia di sacchetti hanno il loro costo, nell'arco dei dodici mesi, ma ovviamente tale costo era stato spalmato sui prezzi dei prodotti che acquistavamo.
Adesso, nei punti di distribuzione dei sacchetti, l'Unicoop si scusa di doverceli far pagare ma: è la legge! Non ho visto segnalato in nessun luogo che il supermercato abbia deciso, per venire incontro a questo ennesimo balzello, di rimborsarcene il costo in un qualche modo, ad esempio accreditandoci dei 'punti' gratuitamente. Morale della favola? Il valore degli imballi 'ecologici' fino al 31 dicembre dello scorso anno faceva parte dei costi aziendali ed era coperto dal valore delle vendite; quest'anno, a prezzi dei prodotti uguali o maggiori, con il modesto obolo che ogni giorno saremo costretti a versare, entreranno nelle loro casse alcune centinaia di migliaia di euro senza colpo ferire, grazie alla 'legge'.

E dunque, oltre all'inflazione e al caro vita oggi possiamo aggiungere anche il caro Renzi.

Nota 1: Sopra i sacchetti viene attaccato un autoadesivo che certifica tipo, peso e costo della merce contenuta. Detto autoadesivo NON viene dichiarato ecologico quindi, a rigor di logica, il sacchetto dopo la prezzatura NON è smaltibile tra i rifiuti biodegradabili e compostabili.
Nota 2: Il sacchetto è prodotto da "Industria Plastica Toscana", società cooperativa, con sede a Scarperia. È però prodotto con MATER-BI e realizzato su licenza di NOVAMONT, la cui amministratrice delegata è Catia Bastioli, presidente anche di Terna. Vedi, su 'La Stampa', l'articolo sulla polemica che vede coinvolto il segretario del Partito Democratico.
Nota 3: Ma i guanti per maneggiare la frutta, quelli sì davvero indispensabili, di che tipo di 'plastica' sono fatti? Non certo biodegradabile: per fortuna continuano ad essere inquinanti ma gratuiti!
Nota 4: Tutte le volte che ci vendono merce in contenitori non biodegradabili, dato che il loro smaltimento è un costo per noi che li portiamo a casa, non dovremmo essere noi consumatori a chiedere un rimborso alle aziende, fosse anche solo un centesimo al pezzo? Non sarebbe un buon deterrente, se davvero sta a cuore l'inquinamento ambientale?

L'etichetta autoadesiva sul sacchetto

Sacchetto prodotto da

Prodotto su licenza di